Giuseppe Altomare

Baritone

events

  • "Madama Butterfly" - Oct. 2016 - Zagreb
  • "Macbeth" - Jan. 2017 - Teatro Massimo di Palermo
  • "Gianni Schicchi" - Feb. 2017 - State Opera Budapest
  • "Lucia di Lammermoor" - Apr. 2017 - La Fenice di Venezia
  • Catalani's "Loreley" - June/July 2017 - Theater St. Gallen
  • Germont in Verdi's "La Traviata"
    Aug. 22, 27, 29; Sep. 1, 6, 10, 12, 14, 15, 21, 22, 2017 - Teatro La Fenice di Venezia
  • Jago in Verdi's "Otello"
    November 5, 7, 9, 12, 2017 - Palacio de Bellas Artes in Mexico City

Biography


"Giuseppe Altomare was a first-rate Scarpia.  His voice is aptly dark and well produced, and as an interpreter he was even more convincing."
Opera Britannia

Der gefragte italienische Bariton studierte am Salzburger Mozarteum mit Robert Knoll und vertiefte seine Fähigkeiten in Italien mit u.a. Iris Adami Corradetti, Franco Corelli und Carlo Bergonzi. Sein Debüt gab er beim Puccini Festival in Torre del Lago in Gianni Schicchi und Madama Butterfly

Es folgten Hauptrollendebüts in Opern wie Nabucco, La Traviata, Il Trovatore, Rigoletto, Aida, La battaglia di Legnano, Un Ballo in Maschera, Otello, Macbeth, Stiffelio, La Bohéme, Manon Lescaut, Tosca, Pagliacci, Le nozze di Figaro, Carmen, Werther, Faust, Les Pechêurs de Perles, an den großen Häusern Italiens wie an der Mailänder Scala, Teatro Massimo di Palermo, La Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell'Opera in Rom, Teatro Regio di Parma, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Carlo Felice di Genova, und als internationaler Gast in Baltimore, Pittsburgh, Nizza, Moskau, Warschau, Zürich, Lima und am Seoul Art Center.

Höhepunkte der letzten Spielzeiten waren: das Debüt als Hermann in Catalanis Loreley am Theater St. Gallen; F. Michelis Neuproduktion von Lucia di Lammermoor mit R. Frizza am Pult und La Traviata am Teatro La Fenice in Venedig; E. Dantes Neuproduktion von Macbeth unter dem Dirigat von G. Ferro und Attila mit D. Oren und D. Abbado am Teatro Massimo di Palermo; das Debüt an der Budapester Oper als Gianni Schicchi; La Traviata in Taormina (Produktion vom Teatro Massimo di Palermo); Aida, Tosca und La vedova allegra am Teatro Lirico di Cagliari; La Bohème in Antibes (Frankreich) mit der Regie von D. Benoin; Madama Butterfly mit der Regie von P. L. Pizzi am National Theater in Zagreb (Produktion von Opera Sferisterio Macerata), am Teatro del Giglio in Lucca, Teatro Goldoni di Livorno und Teatro Sociale di Rovigo; Conte di Luna in Il Trovatore am Teatro Bellini di Catania. Er sang außerdem in Tosca am Teatro Marruccino in Chieti mit der Regie von G. Del Monaco. 

Die Saison 2017/18 bringt Altomare wieder als Germont in La Traviata an La Fenice di Venezia. Am Teatro Bellas Artes in Mexiko City wird er als Jago in Otello und am Teatro dell'Opera in Rom als Franz in I Mansadieri zu hören sein.

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Zu den Paraderollen von Giuseppe Altomare gehören Rigoletto (u.a. in Parma mit Samaritani und in Piacenza mit Oren), Macbeth (in Macerata mit Pizzi und Callegari), und Scarpia in Tosca (La Fenice di Venezia und Opera in Lima).

Als gefragter Interpret zeitgenössischer Oper sang er außerdem in Henzes Pollicino, Brittens Arche Noah und Tutinos Senso am Teatro Massimo di Palermo, in Poulencs Les Dialogues des Carmelites unter Riccardo Muti und Pizzettis Assassinio nella cattedrale an der Mailänder Scala, in Bacalovs Estaba la Madre am Teatro dell'Opera in Rom und als Mittenhofer in Henzes Elegy for young lovers am Gran Teatro La Fenice in Venedig.  

Er  arbeitete mit Dirigenten wie Gavazzeni, Campori, De Bernard, Arena, Kuhn, Francis, Ranzani, Guingal, Bartoletti, Callegari, Oren, Renzetti, Metha, Muti, und Regisseuren wie Degli Esposti, Di Stefano, Crivelli, Brockhaus, Fassini, Puggelli, Montaldo, Dodin, Carsen, De Tomasi, Cavani, Pizzi und Zeffirelli zusammen. 

AUFNAHMEN: Brittens Arche Noah mit Teatro Massimo di Palermo; Macbeth für Naxos unter der Regie von Pier Luigi Pizzi; Carmen für Kikko Music; Les Dialogues des Carmelites für TDK unter Riccardo Muti; Giordanos Il Re für Bongiovanni; Linda di Chamonix für Dynamic; Pizzettis Assassinio nella Cattedrale für Sony und Macbeth unter Dario Argento.

BACALOV: Estaba la madre (General periodista de Marina, Narrador)

BELLINI: I Capuleti e i Montecchi (Lorenzo) - I Puritani (Riccardo Fort)

BIZET: Carmen (Escamillo) - Les Pechêurs de Perles (Zurga) - Djamileh (Splendiano)

BRITTEN: L’arca di Noé

CATALANI: La Wally (Gellner) - Loreley (Hermann)

DONIZETTI: Lucia di Lammermoor (Enrico) - L'Elisir d'amore (Belcore) - Maria Stuarda (Lord Cecil) - Linda di Chamounix (Antonio)

GIORDANO: Il Re

GOUNOD: Faust (Valentin) - Roméo et Juliette

HENZE: Pollicino (Il padre) - Elegy for young lovers (Mittenhofer)

LEHAR: La vedova allegra (Danilo)

MOZART: Le nozze di Figaro (Conte)

LEONCAVALLO: Pagliacci (Tonio) - Zazà (Cascart)

MASCAGNI: Cavalleria rusticana (Alfio)

MASSENET: Werther (Albert)

PIZZETTI:  Assassinio nella Cattedrale (secondo tentatore - secondo cavaliere)

POULENC: Les Dialogues des Carmelites

PUCCINI: Tabarro (Michele) - Gianni Schicchi - Madama Butterfly (Sharpless) - Tosca (Scarpia) - La Bohéme (Marcello)Manon Lescaut (Lescaut) 

TUTINO: Senso (Marchese Roberto Donà)

VERDI: Macbeth - Rigoletto - Stiffelio (Stankar) - La Traviata (Giorgio Germont) - Nabucco - Aida (Amonasro) - Il Trovatore (Conte di Luna) - Attila (Ezio) - Un ballo in maschera (Renato) - Otello (Jago) - La battaglia di Legnano (Rolando) - Don Carlo (MArchese di Posa) - Ernani (Don Carlos) - Simone Boccanegra (Simone)

Catalani's "Loreley" (Hermann) - Theater St. Gallen


"und der kernige Hermann-Bariton von Giuseppe Altomare zu bewundern."

nmz online (Wolf-Dieter-Peter)

"der Hermann von Giuseppe Altomare wandelt sich vom besorgten Freund Walters zum dämonischen Verfolger Annas."
NZZ (Thomas Schacher)


Verdi's "Macbeth" - Teatro Massimo di Palermo


"A garantire il buon esito della recita è stato quindi chiamato Giuseppe Altomare, baritono che era previsto per le recite del 25 e 28 gennaio. Altomare, che avevamo già avuto modo di ascoltare qualche anno fa nel Macbeth andato in scena al Teatro Coccia di Novara con la regia di Dario Argento, si è reso protagonista di una recita di notevole livello, dandoci la netta impressione di essere, nel corso degli anni, migliorato sia dal punto di vista tecnico vocale sia sotto l’aspetto interpretativo. La voce autenticamente baritonale, potente e sicura su tutta la gamma, non ha mostrato segni di cedimento durante tutto il corso dell’opera. Vario il fraseggio impreziosito da un buon legato e accenti appropriati. L’artista lucchese ha dato buona prova anche dal punto di vista scenico." Operaclick (Danilo Boaretto)

"Giuseppe Altomare ha sostituito nelle prime recite l'indisposto Luca Salsi, ma - avendo partecipato dall'inizio alle prove, in quanto previsto in alcune repliche - si è perfettamente inserito nello spettacolo. La sua interpretazione è molto accurata e, se la voce non ha speciali qualità, la dizione è chiarissima e ogni parola è accentata nel modo giusto, il che per Macbeth è anche più importante della bella voce: Verdi stesso chiedeva all'interprete di recitare più che di cantare." Il giornale della musica (Mauro Mariani)

"Giuseppe Altomare, inizialmente previsto nel cast alternativo, sobbarcatosi poi  alcune delle recite del collega ammalato Luca Salsi , conferma la morbidezza dell’emissione e l’omogeneità dei registri, con apprezzabili mezze voci e una buona presenza scenica." Operaclick (Caterina De Simone)


Henze's "Elegy for young lovers" - Teatro Maliban Venezia

 

"Giuseppe Altomare dà voce e corpo ad un Gregor Mitterhofer innamorato di sé stesso e del suo tragico cinismo, il tutto con un canto sicuro nell’emissione ed intrigante nel fraseggio." Operaclick


Puccini's "Madama Butterfly" - Opera de Nice

"Moins évidemment impacté, c’est par la générosité du legato que se distingue Giuseppe Altomare en Sharpless. " Anaclase


Verdi's "Il Trovatore" - Teatro Bellini di Catania


"Dei quattro protagonisti Giuseppe Altomare nel ruolo del Conte di Luna, è quello che ha offerto la prova migliore. Il baritono pugliese ha infatti il giusto peso vocale e possiede un buon fraseggio. In questa occasione ha sfoggiato un’emissione omogenea e, dopo un balen preoccupato, ha continuato in scioltezza emergendo sia nel terzetto dell’atto terzo che nel duetto con Leonora del quarto e in generale in tutti i concertati." Operaclick (Caterina De Simone)


Lehars "La vedova allegra" - Teatro Lirico di Cagliri

 

"Più convincente è il Danilo di Giuseppe Altomare, baritono dalla tecnica salda e che proviene da repertorio ben più oneroso: la parte forse non gli è congeniale nella tessitura acuta, ma il suo Conte si apprezza per la vocalità robusta e per l'ironia nella caratterizzazione."
Ape Musicale


Verdi's "Stoffelig" - Teatro Bellini di Catania

 

"Specialista dei ruoli verdiani, Giuseppe Altomare (Stankar) ha esibito un ottimo fraseggio e una certa cura dei dettagli; la sua voce, apparsa un po’ fredda all’inizio,  ha dato il meglio di sé nell’aria del terzo atto, Lina, pensai che un angelo cantata con morbidezza, in modo ispirato, nostalgico, patetico. Anche per lui gli applausi del pubblico catanese." GBOpera


Puccini's "Madama Butterfly" - Teatro Goldoni di Livorno


"Del tutto convincente lo Sharpless di Giuseppe Altomare, l’altra “novità” del cast. Il baritono pugliese, anch’egli vocalmente ben controllato, ha reso un personaggio intenso, amaro osservatore delle imprudenze e degli errori altrui, contraltare ideale sia della baldanzosa sicurezza del tenore, sia delle illusioni del soprano. Altomare ha anche dimostrato un grande equilibrio nei volumi sonori, e questa, come abbiamo detto, era una delle sfide centrali di questa ripresa. Se per fraseggio intendiamo, con Massimo Mila, il saper rendere efficacemente la relazione tra i singoli snodi del testo e il suo insieme, è stata nostra impressione che questo baritono ne possegga l’arte in modo eccellente."
Operaclick


Puccini's "Tosca" - Teatro Goldoni di Livorno

 

"Giuseppe Altomare, also a singer with a long and impressive resume, was a first-rate Scarpia.  His voice is aptly dark and well produced, and as an interpreter he was even more convincing.  His Scarpia almost never resorted to shouting or similar vulgarities. He hunted down Tosca with the attitude of someone slyly observing his prey from a certain distance, with the awareness that she will soon be caught in his trap; he was appropriately mellifluous, and able to disguise his real intentions until after Cavaradossi’s Act II paroxysm.  Phrases that are normally shouted off one’s lungs, such as “Segno ch’è bel celato”, he coldly sang almost whispering through clenched teeth.  His being tall, dark and handsome added new elements to the sadistic game of cat and mouse he played with Tosca.“ - Opera Britannia (Nicola Lischi)